IL MATERIALE COMUNE

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“L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. Questa fase del processo formativo è il terreno favorevole per lo sviluppo di un’adesione consapevole a valori condivisi e di atteggiamenti cooperativi e collaborativi che costituiscono la condizione per praticare la convivenza civile. Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita, a partire dalla vita quotidiana a scuola e dal personale coinvolgimento in routine consuetudinarie che possono riguardare la pulizia e il buon uso dei luoghi, la cura del giardino o del cortile, la custodia dei sussidi, la documentazione, le prime forme di partecipazione alle decisioni comuni, le piccole riparazioni, l’organizzazione del lavoro comune, ecc. (...)”.

(Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo 2012)

Ogni gruppo-isola ha a disposizione il materiale necessario per lo svolgimento delle attività didattiche quotidiane. Tale materiale, organizzato in contenitori adatti appositamente predisposti dagli insegnanti, è posto al centro dell’isola in modo che sia comodamente usufruibile da tutti i componenti.

Il materiale viene sostituito quando consumato e frequentemente controllato.

Il materiale di cancelleria di scorta è custodito in appositi spazi e contenitori e gestito secondo gli accordi di team dagli insegnanti; l’eventuale prelievo da parte degli alunni, nelle classi quarte e quinte è comunque regolamentato e vigilato dai docenti.

Tutto ciò che può essere riciclato (tappi di biro, pennarelli e colle; matite e pastelli troppo corti…) è da raccogliere in un contenitore (chiamato ad esempio; “L’avanzo che avanza”) a disposizione dei bambini. 

I materiali che vengono usati per attività specifiche (pennarelli a punta grossa, tempere, pastelli a cera, righe, squadre…) sono messi in appositi contenitori etichettati o meglio se trasparenti e collocati negli armadi senza ante. Vengono consegnati ai bambini in base alle esigenze didattiche dai responsabile del materiale di ogni isola e al termine dell’utilizzo, vengono raccolti e controllati sempre dai responsabili del materiale.

Che cos'è?

Il materiale condiviso può estendersi dall’aula, all’ isola al contesto più ampio e allargato dell’intera comunità attraverso la progettazione, la costruzione e la realizzazione di contesti di apprendimento anche fuori dalla propria aula; la scuola diventa così LUOGO ABITATO di cura e di benessere e di apprendimento.

Perché?

Il materiale condiviso è una significativa e reale “palestra” per imparare ad aver cura dell’ambiente, per imparare o rafforzare atteggiamenti collaborativi, per sviluppare un’etica della responsabilità e per praticare la convivenza civile.

La pratica dell’”aver cura” diviene quindi paradigma pedagogico che allievi ed insegnanti condividono e   vivono naturalmente con differenti consapevolezze e finalità.

Per far riflettere gli alunni:

  • sui costi ambientali sostenuti per produrre i materiali,

  • sul valore economico degli oggetti a loro affidati, 

  • sulla fatica del lavoro che i genitori devono sostenere per poter affrontare gli acquisti. 

Da tali riflessioni dovrebbero nascere comportamenti improntati al rispetto, alla parsimonia, alla gratitudine e alla sostenibilità.

La scuola è un luogo dove si sperimenta, si costruisce, si formano saperi e competenze, ma per attuare ciò è indispensabile che l’ambiente scolastico sia adeguatamente attrezzato.

Gli strumenti di lavoro devono rispondere a requisiti di efficienza e durata, non alle esigenze indotte dal marketing, che spinge i bambini a farsi acquistare oggetti dall’aspetto attraente, ma spesso in quantità e con costi eccessivi.

“Acuisce il senso dell’ordine e della precisione, dimostra che il presto è nemico del bene, abitua ad un lavoro metodico” (Elango)

Al termine dell’anno scolastico, le insegnanti forniranno ai genitori un elenco con il materiale necessario per il futuro anno.

Tale elenco va elaborato in team in modo

da richiedere il materiale utile allo svolgimento delle attività disciplinari e da rispondere a criteri di essenzialità e sostenibilità economica. 

A tal fine, in questi anni, è stato efficace, a elenco terminato, calcolare il costo totale per essere consapevoli dell’impegno economico richiesto alle famiglie. Questo intervento ha permesso anche di ricalibrare l’elenco togliendo ciò che può essere non indispensabile in termini di quantità e qualità.

Per non accumulare eccessive quantità, può essere utile specificare che all’occorrenza verrà chiesta a metà anno una possibile integrazione, sempre concordata con il team.

Prima dell’inizio della scuola, i docenti predisporranno:

  • le scaffalature e i contenitori, in modo da poter organizzare e custodire in buon ordine, il materiale in uso e quello di scorta;

  • una tabella a doppia entrata dove segnare il nome degli alunni e crocettare il materiale consegnato;

  • il porta-materiale da assegnare alle isole.

Nei primi giorni di scuola, in assemblea, verranno composte le isole e affidati gli incarichi, solo dopo verrà consegnato, con la dovuta enfasi, il materiale condiviso.

L’uso e l’ordinaria manutenzione sono quotidiani. Soprattutto nelle prime classi i docenti, prima di ogni intervallo, inviteranno il responsabile del materiale, coadiuvato dal responsabile dell’ordine, a riporre e a riordinare, controllando che la fornitura sia completa e che ciò che è consumato sia sostituito.

Alla fine dell’anno le insegnanti provvederanno a catalogare e a riordinare il materiale rimasto in buon uso e a scartare ciò che non è più utilizzabile e di conseguenza stilare la lista da dare ai genitori per l’acquisto del nuovo materiale sempre secondo criteri di efficienza e sobrietà.

Quando?

Tale azione di monitoraggio e riordino è fondamentale che sia eseguita con particolare cura al termine delle lezioni giornaliere, in modo che il giorno successivo la ripresa del lavoro non sia interrotta o ostacolata dalla mancanza del materiale necessario; tale azione necessita naturalmente di un tempo congruo al riordino e all’età dei bambini.

Come?

I docenti, predisposta la struttura organizzativa, osserveranno per il primo periodo i comportamenti dei bambini relativamente alla gestione, al rispetto e all’uso dei materiali e quindi elaboreranno i necessari adeguamenti per guidare gli alunni a sviluppare le competenze previste. 

Durante lo svolgimento delle attività ogni bambino è responsabile del materiale che utilizza e se lo rompe o lo rovina volontariamente è invitato a sostituirlo. Per la sostituzione del materiale e il controllo della gestione nei gruppi ogni team docente stabilisce degli accordi condivisi. La strumentazione che stabilmente è sull’isola deve essere limitata al materiale essenziale per evitare confusione e difficoltà di gestione soprattutto nelle prime classi. Il materiale per svolgere attività specifiche (es. arte, geometria...) può essere raccolto in appositi contenitori /scatole etichettate e riposte in luoghi autonomamente usufruibili dai bambini.

Il materiale condiviso è risultato in questi anni un dispositivo di difficile gestione e attuazione, occorre quindi predisporre un accurato e attento impianto organizzativo perché esso sia funzionale al raggiungimento delle competenze di cittadinanza esplicitate nella prima finestra della scheda di progetto. 

Occorre prevedere tempi formativi per i docenti, finalizzati 

alla comprensione dei significati impliciti che questo dispositivo muove e all’approfondimento del senso pedagogico e valoriale di questa scelta, che richiede un’indubbia fatica e un impegno costanti.

L’uso del materiale condiviso favorisce diverse competenze di cittadinanza che si acquisiscono con tempi lunghi grazie al perseverante, paziente e fiducioso supporto dell’insegnante soprattutto nelle prime sezioni/classi.

Attenzione!

Dedicare, soprattutto nelle prime sezioni/classi o quando si evidenzia la necessità, alcune assemblee sulla modalità di gestione del materiale e del suo significato per rendere consapevoli i bambini del percorso di formazione di cittadinanza strutturato dagli insegnanti. 

E’ fondamentale che il team, composto da tutti gli insegnanti che entrano in sezione/classe anche per un numero esiguo di ore, conoscano, condividano e attuino le finalità e le modalità organizzative stabilite.

Docenti ed alunni organizzano insieme ed in modo condiviso la gestione dei materiali:

  • stabilendo linee di comportamento, riguardanti ad esempio l’amministrazione dei materiali di riserva; 

  • individuando le sanzioni in caso di materiali danneggiati; 

  • concordando gli eventuali riconoscimenti per i gruppi che dimostrano particolare cura.

Tutti gli insegnanti   del team devono garantire agli alunni il tempo necessario per attuare la gestione del materiale secondo le modalità stabilite. All’inizio dell’anno i docenti provvederanno a registrare tutti i materiali portati dai singoli bambini per una gestione chiara, controllabile e verificabile e a riporli ordinatamente e in luoghi sicuri.

Il materiale acquistato dai genitori deve essere il più possibile standard ma di buona qualità. 

“La cura” a cui si educano i bambini è testimoniata dagli insegnanti.

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